Piemonte – Prc-Se*: La giunta di centro-destra si conferma ancora una volta retrograda e oscurantista. La libertà di scelta delle donne è inviolabile

La circolare di indirizzo della Regione Piemonte sulle modalità di attuazione dell’aborto farmaceutico (pillola Ru486) contravvengono le linee guida del Ministero della Salute e violano il diritto della donna sancito dalla legge 194 a decidere sull’interruzione della gravidanza. Lasciare al ginecologo ospedaliero e alla direzione sanitaria la decisione definitiva sul ricovero in ospedale lede e offende profondamente la libertà e l’autodeterminazione della donna.

Prevedere la presenza all’interno degli ospedali di associazioni antiabortiste conferma la subdola intenzione della circolare regionale: togliere alle donne la libertà di decidere sul proprio corpo, sulla propria vita, scoraggiarle e colpevolizzarle. Un fatto di una gravità assoluta, un macigno sul corpo delle donne, uno dei tanti passi indietro che la destra locale e nazionale vuole far fare al nostro paese.  Sosteniamo fin d’ora tutte le iniziative che i movimenti delle donne organizzeranno per difendere la libertà di scelta, per difendere la legge 194 continuamente attaccata, per la dignità.

Nessun profitto sulla pandemia, Rifondazione Comunista aderisce e promuove la raccolta firme europea

Il COVID-19 si diffonde a macchia d’olio. Le soluzioni devono diffondersi ancora più velocemente. Nessuno è al sicuro fino a che tutti non avranno accesso a cure e vaccini sicuri ed efficaci.
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