Acerbo: Tante assemblee per consegnarsi a D’Alema e Bersani? Noi no

Intervista a Maurizio Acerbo tratta da Il Manifesto del 10 novembre 2017.

di Daniela Preziosi

Sinistre/Intervista. Il segretario comunista: abbiamo aderito al percorso del Brancaccio perché in assemblea si dava regole e contenuti. Non si doveva discutere il documento della lista unitaria prima con gli altri che con chi aderisce. Gli ex Pd ci trattano come l’intendenza. Così si allontana anche chi è stato all’opposizione quando loro sostenevano Monti.

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Nuovo numero di “Dire, fare Rifondazione”. Febbraio 2018.

È online il numero di febbraio 2018 di “Dire, fare Rifondazione”.
Elezioni e partito: ancorare il senso di disagio e ribellione a una causa comune
di Ezio Locatelli
I valori della lista di sinistra “antiliberista e schierata a difesa della Costituzione”
Intervista a Maurizio Acerbo

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Lettera l'Altra Europa con Tsipras

"Cara Anna e caro Tomaso",

abbiamo letto il testo di un documento che sarebbe condiviso anche da voi e una vostra nota che parla di un avvio di discussione che deve essere aperto e in cui vi rivolgete a noi direttamente. Noi riteniamo che il percorso che ci siamo dati sia quello giusto e corretto. 

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Avanti tutta! Campagna di tesseramento e autofinanziamento del Partito della Rifondazione Comunista

Per dirla alla maniera di un vecchio rivoluzionario il nostro Partito è chiamato più che mai a "contare sulle proprie forze e lottare con tenacia". Lo deve fare, lo dobbiamo fare a partire dalle questioni basilari che appartengono al rafforzamento della rete degli iscritti e all'aumento delle risorse di sostentamento materiale delle nostre attività politiche. 

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Non abbiamo più molto tempo

Nei prossimi due o tre mesi si decide molto del progetto che è partito dal Brancaccio il 18 giugno. 

Non c’è più tempo per le mediazioni, gli spostamenti e le attese dei ceti politici. Ne abbiamo perso anche troppo forse. Non si tratta di non riconoscere o demonizzare storie di sigle e di persone che sono anche generose e nobili. Ma si è scavato un abisso in questi anni fra la società e la sfera della politica istituzionale. Chi ha vissuto chiuso nei palazzi sembra avere del tutto perduto il contatto con i sentimenti e il pensiero del “mondo di sotto”. Non lo conosce più. Parla un altro linguaggio. Non ne riconosce i bisogni e i desideri, non ne immagina le possibilità. 

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Val di Susa - Ferrero e Locatelli (PRC): "Cosa aspetta il Governo ad impiegare l'esercito per spegnere gli incendi?"

COMUNICATO STAMPA
Paolo Ferrero e Ezio Locatelli, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, dichiarano:
«Cosa aspetta il governo ad impiegare l’esercito per dare man forte nello spegnere gli incendi nelle valli torinesi e piemontesi? E’ una cosa incredibile, una roba da matti, dopo una settimana di incendi boschivi che hanno devastato le valli torinesi e piemontesi, apprendere, per bocca del presidente della Regione Piemonte Chiamparino, che il governo avrebbe deciso di allertare alcune decine di unità dell’esercito da impiegare qualora fosse necessario.

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Rifondazione Comunista su Brancaccio e sinistra

Documento della segreteria nazionale

Il documento di Anna Falcone e Tomaso Montanari rilancia con forza il percorso di costruzione di un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza che era partito con l’assemblea del Brancaccio. Abbiamo con convinzione aderito a quel percorso e accolto positivamente l’idea di una lista che unificasse la sinistra sociale e politica e le tante forme di civismo e partecipazione su un programma di attuazione della Costituzione e di netta alternativa al PD le cui politiche da anni sono “indistinguibili da quelle della destra”. Rinnoviamo dunque l’invito a tutte le compagne e i compagni del PRC-SE a partecipare attivamente e a promuovere le assemblee in tutti i territori.  

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Soggettività conflittuali verso i G7

I prossimi  G7, in Italia,  avranno  come protagonisti i capi di stato e di governo dei paesi più industrializzati che, seppure in competizione fra loro, sono uniti dalla volontà di accentrare risorse e potere nelle mani di pochi, facendoci subire in ogni ambito scelte volutamente inique e saccheggiatrici, al punto tale che negli ultimi decenni sono state rimesse in discussione conquiste e diritti sociali ottenuti  in anni di lotte.

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