Marcia sitav: una congrega affaristica

di Ezio Locatelli*

L’idea sbruffona della lobby affaristica Si Tav è quella di replicare una sorta di “marcia dei quarantamila”. Allora, 38 anni fa, migliaia di capi e capetti, crumiri della Fiat (in realtà molto meno di 40 mila) scesero in piazza per mettere a tacere i lavoratori in lotta contro i licenziamenti di massa decisi dall’azienda. L’obiettivo oggi è l’affondamento della lotta del movimento NoTav.

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Neopopulismi in sedicesimo

di Ezio Locatelli*

Ecco squadernata, in una recente intervista di Giorgio Cremaschi, la nuova versione hard di Potere al Popolo. Non più un soggetto plurale, come avrebbe dovuto essere stando al manifesto fondativo, ma “soggetto unico”, depositario in esclusiva di “un’alternativa vera”.  Un soggetto deciso a tagliare i ponti con tutto ciò che sa di passato, indistintamente, anche con chi in tutti questi anni ha resistito, lottato, andando controcorrente.

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RISULTATI VOTAZIONI STATUTO

Potere al popolo: bocciato lo statuto di Prinzi e Cremaschi, ma ovviamente loro cantano vittoria!

Su 9.091 accreditati ben 1.770 non si sono nemmeno attivati. Hanno votato lo statuto di Ex Opg-CCW-Cremaschi-Eurostop 3.332, 198 contro, 511 astenuti.
La maggioranza degli aventi diritto non ha partecipato al voto. Lo statuto 1 non è stato approvato nemmeno dalla metà dei 7.180 utenti attivi.
Rappresenta poco più di un terzo degli aventi diritto.

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Potere al Popolo: l’altra storia...

di Paolo Ferrero

Ho letto un lungo testo di Salvatore Prinzi intitolato: “CHE STA SUCCEDENDO? TUTTA LA VERITA’ SU POTERE AL POPOLO.”
La tesi fondamentale mi pare questa: vi hanno fregato il telefonino? Vi hanno rubato la macchina? Avete perso il lavoro? La colpa è del Partito della Rifondazione Comunista. In un paese in cui la narrazione pubblica si fonda sulla costruzione del capro espiatorio il testo di Prinzi mi pare un lungo esempio di questo modo di riscrivere la storia.
Per questo mi sono messo a scrivere come li ho visti io questi mesi. Certo non è TUTTA LA VERITA’ come quella di Prinzi ma tant'è, a ognuno il suo.

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PERCHE’ RITIRIAMO LO STATUTO E NON PARTECIPIAMO AL VOTO

“Ogni limite ha una pazienza”
PERCHE’ RITIRIAMO LO STATUTO E NON PARTECIPIAMO AL VOTO
 
Oggi è stata rifiutata la pubblicazione sul sito del testo di presentazione dello “Statuto per tutte e tutti”, creando una evidente e inaccettabile condizione di disparità tra i due statuti di fronte alle/agli aderenti: il primo statuto aveva da tempo pubblicato la sua, abusando ancora una volta del monopolio sulla gestione di sito e pagine social. Inoltre sul sito vi è una ricostruzione falsa del coordinamento di lunedì scorso, che attribuisce a noi – che abbiamo sempre chiesto di poter votare su un solo statuto emendabile – la responsabilità di andare al voto su due statuti contrapposti. E’ davvero troppo.

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Potere al Popolo: la nostra battaglia di unità contro le derive settarie

di Ezio Locatelli*
Nessun tentennamento. A fronte del rischio di stravolgimento dello spirito unitario, plurale, partecipativo che ha connotato Potere al Popolo in questi mesi occorre più che mai portare avanti una battaglia culturale, politica di unità. Dentro e fuori a Potere al Popolo. Di unità e ricostruzione di un campo di forze antiliberiste, anticapitaliste, antagoniste in alternativa a centrodestra, centrosinistra, M5S. Forze che devono ritrovare la capacità di fare movimento, egemonia, di costruire senso comune. L’intento esclude qualsiasi visione totalizzante, derive autoreferenziali, centralizzazione marcata dell’organizzazione, pretese di detenere il segreto della “linea giusta”.

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Festa nazionale di Rifondazione Comunista “Ribellarsi è giusto”

Assemblea nazionale dei segretari e delle segretarie di circolo, provinciali, regionali Prc-Se
Introduzione di Ezio Locatelli,
responsabile nazionale organizzazione Prc-Se
Firenze 9 settembre 2018

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Penso che la discussione sul tema che ci siamo dati, “costruire l’opposizione, rafforzare Rifondazione Comunista, costruire una sinistra popolare”, non possa che partire dagli orientamenti assunti nell’ultimo Cpn del Partito di metà luglio ponendoci, rispetto a quegli orientamenti, l’obiettivo di fare passi in avanti. Parto da un dato: il sostegno largo di cui gode in questo momento il governo, ben oltre il 50% del Paese, contrariamente a quella che fu la previsione gaudente, molto stupida, di Matteo Renzi di un governo raccogliticcio destinato a vita breve. Quanto successo è l'esatto contrario, un sostegno che è andato crescendo - e si capisce - in virtù di un’opposizione rappresentata per lo più da forze che fanno riferimento all’europeismo liberista, alla politica dei vincoli di bilancio, delle compatibilità. Forze del tutto incapaci di cogliere la gravità della crisi in atto.

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Nuovo numero di “Dire, fare Rifondazione”. Febbraio 2018.

È online il numero di febbraio 2018 di “Dire, fare Rifondazione”.
Elezioni e partito: ancorare il senso di disagio e ribellione a una causa comune
di Ezio Locatelli
I valori della lista di sinistra “antiliberista e schierata a difesa della Costituzione”
Intervista a Maurizio Acerbo

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