INCONTRI SU PARTITO SOCIALE

Per due sabati consecutivi abbiamo parlato e discusso di pratiche sociali per organizzare la resistenza alla crisi; il primo incontro è stato organizzato in federazione a Torino il 15 febbraio scorso, mentre il sabato successivo alla Camera del Lavoro a Lodi si è tenuto un seminario a livello nazionale. La condivisione, l’analisi, le ipotesi di strutturazione e ampliamento del “partito sociale” sono stati al centro di ambedue gli incontri, che hanno potuto godere di una partecipazione qualificata e attenta. Nell’incontro torinese abbiamo cercato di capire meglio un universo che non si è ancora radicato nell’immaginario collettivo dei compagni torinesi, pur presentando esperienze significative nei circoli di Chieri e Nichelino. Questo è dovuto certo a una scarsa conoscenza delle opportunità che il lavoro sociale offre, e anche a una certa reticenza nel cambiare pratiche e consuetudini del proprio lavoro politico. È invece necessario uno scarto rispetto al nostro agire, non foss’altro perché in questi incontri tutti i relatori hanno certificato che laddove il partito sociale diventa una pratica costante, i risultati in termini di fidelizzazione, coinvolgimento, ampliamento del nostro campo d’azione sono visibili e positivi.
Se a Torino muoviamo i primi passi in termini di organizzazione e strutturazione del partito sociale, nell’incontro di Lodi hanno parlato i tanti protagonisti delle molteplici esperienze che si sono succedute e sedimentate in questi anni: dalle brigate di solidarietà alle reti antisfratti, dagli sportelli sociali e legali al comune solidale, dalle case del popolo al dentista sociale, dai doposcuola popolari ai mercatini contro il carolibri, dall’autoproduzione ai GAP. Tale varietà è esito del fatto che le pratiche sociali non muovono dall’individuazione a tavolino di presunte necessità della classe, ma dal contatto con i problemi concreti che la crisi fa emergere; è per questo motivo che esse possono organizzare una risposta collettiva, molto più convincente dei proclami e delle dichiarazioni di principio, alle difficoltà che i ceti popolari devono affrontare in questa fase. Di ognuna di queste pratiche si è discusso approfonditamente, evidenziandone meriti e limiti, confrontando le diverse esperienze, analizzando possibilità e problemi. Ne è emerso un quadro sfaccettato e accattivante, che disegna ambiti di intervento conosciuti o inediti ma tutti fortemente stimolanti.
L’incontro è terminato con la creazione di un coordinamento a livello nazionale che, in primo luogo, rediga dei “manuali” per la divulgazione delle pratiche sociali, e che si ritrovi periodicamente via Skype per ragionare collettivamente sul prosieguo. In progettazione anche la creazione di un sito internet e l’indizione di un nuovo appuntamento seminariale entro qualche mese.
Per quanto riguarda il nostro impegno nella federazione di Torino, con la collaborazione dei compagni migranti stiamo avviando lo sportello sociale, stiamo ragionando intorno alla riorganizzazione degli spazi in federazione per accogliere altre pratiche solidali e socializzanti e abbiamo bisogno del contributo di tutti i compagn* che ritengono importante avviare questo percorso. Per creare un gruppo di lavoro che elabori proposte e ragioni su modalità e opzioni abbiamo indetto la prima riunione della commissione per il partito sociale della federazione di Torino per martedì 18 marzo alle 17,30 nella sede di via Brindisi 18/c. Per chiarimenti, adesioni, comunicazioni, curiosità, impegno, contattatemi all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Lucia Bisetti

Documenti

Gruppo di lavoro

Referente responsabile: Satalino Rosella

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