Locatelli (Prc-Se): Cirio basta parole frivole. Anche in Piemonte “l’è tutto da rifare”

Basta parole frivole che non fanno i conti con la realtà sanitaria e sociale drammatica e con le proprie pesanti responsabilità. Il presidente della regione Piemonte, a proposito del lockdown che scatterà nelle prossime ore a livello regionale, dice: "una sospensione che vogliamo breve, per essere pronti a ripartire come prima senza doverci più fermare". Ovviamente la fermata riguarda il tempo di vita dei cittadini non certo il tempo che uno è costretto a trascorrere sul posto di lavoro a proprio rischio e pericolo.  Sempre qualche mese fa il presidente di regione parlava di "ritorno a una nuova normalità". E' proprio questo il punto. La vostra normalità fatta di tagli di personale sanitario, di trasporti stracolmi, di classi pollaio, di mancati controlli sui posti di lavoro, di mancate misure di prevenzione sanitaria ha avuto l’effetto di ingigantire la seconda ondata di pandemia. Una ricaduta che in buona parte poteva e doveva essere evitata. Adesso per favore ci si risparmi di parlare a vanvera di ritorno alla normalità. Come diceva a suo tempo Gino Bartali "Gli è tutto sbagliato… l’è tutto da rifare".    

Il Circolo di Ivrea sostiene il progetto "CONDIVIDIAMO - Carrello solidale

Il Circolo di Ivrea sostiene il progetto "CONDIVIDIAMO - Carrello solidale" alla quale aderiscono diverse associazioni eporediesi, organizzando raccolte fondi e facendo le spese solidali da destinare al progetto. Un'iniziativa che cerca di aiutare quanti in questi mesi si sono trovati in difficoltà come mai prima. L'80% delle persone che hanno chiesto i buoni spesa o hanno chiesto altri aiuti non erano infatti persone o famiglie già seguite dai servizi sociali. Il dato è preoccupante e fa riflettere. Dobbiamo aspettarci l'aumento della povertà nei prossimi mesi, tantissimo lavoro è andato perduto. Per questo una delle priorità del paese deve essere il reddito sociale, di dignità, per tutte e tutti coloro che vivono in Italia.

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ANP e Confindustria: dalla scuola della Repubblica alla scuola del “sistema Italia” di Luigi Saragnese

di Luigi Saragnese tratto da " insegnare" , rivista del CIDI

Se, come diceva Agatha Christie “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, la pubblicazione concomitante, il 25 maggio, del documento dell’Associazione Nazionale Presidi e della lettera al Corriere della sera di Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria per il Capitale umano (sic!) intitolati rispettivamente

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Emergenza coronavirus: le proposte del Prc

Quella che stiamo vivendo è una crisi che impatta duramente sul piano sanitario e sociale e purtroppo avrà effetti molto gravi su tutta l’economia a causa della fermata delle attività economiche, del crollo della domanda di beni e consumi, degli scambi a livello nazionale e internazionale. Alcuni settori saranno più colpiti, ma il calo delle produzioni e delle attività riguarderà la maggior parte dei settori economici 

In tutto il mondo occidentale l’emergenza sanitaria ha rivelato ancora una volta il fallimento del neoliberismo e del capitalismo; i cosiddetti mercati autoregolantisi come dopo la crisi del 2008 chiedono a gran voce l’intervento di quello stesso Stato tacciato di impedire la naturale allocazione delle risorse e la competitività del sistema col suo interventismo e le sue inefficienze.

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Locatelli (Prc-Se): Ikea non pensi di fare soldi sulla pelle dei lavoratori e cittadini

Il mercato e gli affari innanzitutto. Con la fase 2 a Torino hanno riaperto i grandi centri commerciali in una situazione di superaffollamento ma non i parchi gioco per bambini per i troppo costi di sanificazione e pulizia. Uno dei tanti paradossi di questa fase di riapertura generalizzata.

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Sulle didattiche “a distanza” nella scuola ai tempi del coronavirus

di Luigi Saragnese insegnante- già assessore alle Risorse educative del Comune di Torino
L’esplodere della epidemia Covid 19 cui abbiamo assistito in queste settimane ha costituito uno shock per il nostro paese e più in generale, per le dimensioni globali che essa ha assunto, per tutto il mondo, colpendo ogni settore vita della vita associata e dell’economia, dalla produzione dei beni materiali al terziario, ai servizi, fino a stravolgere la vita quotidiana di miliardi di individui.

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Raccolta alimentare davanti ai supermercati della città di Torino

Per info e donazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 3356394075

Torino già viveva una condizione di povertà diffusa. L’emergenza sanitaria ha ulteriormente aggravato questa situazione con migliaia di famiglie che si sono trovate sprovviste di mezzi di sostentamento economico. Molte le associazioni di volontariato che si sono prodigate nel raccogliere e distribuire beni di prima necessità alle persone in difficoltà. Anche gli associati del Circolo Arci La Poderosa di Via Salerno, in collaborazione con attivisti di Rifondazione Comunista, si sta adoprando in questo senso.

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Pegni privati

Contributo da Partito della Rifondazione Comunista -Federazione di Torino

Ufficio credito e assicurazioni

Nei giorni scorsi i mezzi di informazione locali (ma non solo) si sono spesso occupati, con servizi corredati da foto o filmati, delle “code” di clienti che si sono formate quasi quotidianamente (e a partire dalle prime ore dell’alba) di fronte all’ingresso della sede torinese del Monte Pegni di Intesa Sanpaolo. Grande afflusso e qualche assembramento anche presso lo sportello napoletano di Via San Giacomo.
Naturalmente, queste situazioni sono state giornalisticamente collegate alla grave crisi economica e sociale aperta dall’emergenza coronavirus. E non vi è dubbio che sia anche così.

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Emergenza sanitaria: nessuno sia solo

 Gli sportelli sociali a Torino 

Anche a Torino e in Piemonte siamo in piena emergenza sanitaria. Nell’impossibilità di tenere materialmente aperti gli sportelli sociali che operano da anni presso la “Casa del Popolo La Poderosa” di Torino l’associazione La Poderosa Servizi, Rifondazione Comunista e il periodico Lavoro e Salute hanno deciso di mettere in rete gli sportelli sociali e i contatti ( mail: poderosaservizi@gmail.com – cell. 3453568126 ) per accedere ai servizi di informazione e di consulenza forniti dagli stessi. Gli sportelli, supportati da un pool di professionisti, medici, psicologi, avvocati, mediatori culturali, lungi dal sostituirsi ai canali istituzionali preposti a rispondere a tutta una serie di bisogni sociali, intendono offrire, per quanto di propria competenza, servizi gratuiti di informazione e di prossimità sociale.

La Poderosa Servizi Rifondazione Comunista Lavoro e Salute

Casa del Popolo La Poderosa - TORINO

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