Per il contratto e contro l'arroganza degli industriali

Clicca qui per scaricare il volantino e per avere maggiori info sul tema del lavoro

Rifondazione Comunista sostiene lo sciopero nazionale dei metalmeccanici, indetto per giovedì 5 novembre da Fiom, Fim e Uilm, a sostegno della piattaforma contrattuale contro l’oltranzismo di Federmeccanica e Assistal che non solo chiudono a tutte le richieste, ma attaccano le tutele esistenti rifiutando l’esigibilità
di diritti conquistati. E’ gravissima la chiusura totale del fronte padronale sul salario espressa dal rifiuto
all’aumento dei minimi contrattuali, altrettanto pesante l’arroganza che si spinge fino mettere in discussione automatismi

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Seminario 7 novembre 2020: Economia e Lavoro nella transizione digitale

La diretta sarà trasmessa tramite i profili Facebook del Partito della Rifondazione Comunista e tramite la pagina Prima le lavoratrici e i lavoratori.
Parleremo di Economia e Lavoro nella transizione digitale.
Potete conoscere gli ospiti consultando la locandina allegata Clicca qui . Tra questi Francesca Re David , Segretaria Nazionale FIOM CGIL darà un proprio contributo alla discussione tramite la registrazione di un suo intervento video

PERCHE’ “LAVORO PUBBLICO”

Contributo delle Compagne e dei Compagni di Torino impegnati sulle tematiche del lavoro pubblico 

Occuparsi di Lavoro Pubblico significa innanzitutto occuparsi di 3,2 milioni di lavoratori e lavoratrici, fra Scuola, Sanità, Enti Locali, Ministeri ed altri Enti e servizi. Questi lavoratori e lavoratrici hanno un’età media superiore ai 50 anni, ed il loro organico è stato in costante diminuzione negli ultimi anni (165.000 unità in meno dal 2009 ad oggi). Il riconoscimento del loro lavoro è andato via via scemando, sia dal punto di vista salariale che della considerazione sociale. Pur essendo il settore sottoposto da anni ad una notevole ondata di privatizzazioni, tuttavia questi lavoratori e queste lavoratrici hanno ancora in larga maggioranza un contratto di lavoro a tempo indeterminato. E’ ovviamente importante, per noi, rivolgerci con attenzione ad un settore così significativo del mondo del lavoro.

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Romiti e la sconfitta delle lotte operaie di Fausto Cristofari

Clicca qui per il contributo alla discussione eleborato da Fausto Cristofari e pubblicato nella sezione " lettere" di La Repubblica 

Avvio campagna nazionale sul lavoro

Clicca qui per il video di Simone , collaboratore sportivo Clicca qui per il video di Loretta , insegnante Clicca qui per il video di Francesco, disoccupato Clicca qui per il video di Franco, metalmeccanico Clicca qui per il video di Luca, pittore 

Clicca qui per firmare la petizione

"Per il reddito alle persone, La sanità e l'istruzione pubbliche" Caricheremo video di compagne e compagni che promuovono l'iniziativa.
Mettiamo al centro i seguenti bisogni, aspettative e domande sociali
-Il diritto al reddito: nessuno sia lasciato senza reddito
-Il rilancio della sanità e dell’istruzione pubblica: investimenti in strutture, attrezzature e organici
-La riconversione ambientale dell’economia e la piena e buona occupazione
Stay connected

 

Tu chiamalo se vuoi Smart Working

di Cadigia Perini

Dopo “corona virus” fra le coppie di parole più ricorrenti in questi ultimi mesi troviamo “smart working”. Definizione spesso usata a sproposito, non solo perché esiste la definizione italiana “Lavoro Agile”, ma perché nella maggior parte dei casi chi oggi sta lavorando da casa non è in “smart working”, né per la legge né per le modalità di lavoro.

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Note introduttive alla commissione lavoro di Rifondazione Comunista di Torino

di Giorgio Pellegrinelli 

Questa emergenza, evidenzia la assurdità sociale ma anche la fragilità del capitalismo.

Fragilità economica, ma anche sociale. Penso per il nostro paese, ma vale ovunque, ai possibili disoccupati (nel settore auto si ipotizzano 25-50000) con conseguenze non prevedibili su una struttura polverizzata (le aziende in italia hanno in media 4 dipendenti) , e disastrosa sul lavoro marginale (3 milioni ).

Evidenzia anche che non se ne può uscire con lo stesso modello, a meno di essere sempre sulla soglia del baratro, economico, sociale ed anche sanitario.

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NELLE FAVOLE CI SONO SEMPRE TROPPI DRAGHI

di Claudio Bettarello

In questi giorni, si è fatto un gran parlare della lettera aperta di Mario Draghi, ex-presidente della BCE, pubblicata dal Financial Times il 25 marzo.
Una presa di posizione forte, autorevole, per molti versi spiazzante.
Un’analisi solo superficialmente di respiro europeo ma che in realtà lascia l’Europa ai margini e, soprattutto, non ha significative possibilità di incidere a quel livello.

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Gruppo di lavoro

Referente responsabile: Giorgio Pellegrinelli

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