Una storia infame di schiavizzazione di lavoratori


Una storia infame di schiavizzazione di lavoratori
Ieri ( 15 gennaio ) presso il Caf de la PoderosaServizi di #Torino si è presentato un #lavoratore #migrante che ha raccontato della storia sua e di altri quindici lavoratori africani, una storia di sfruttamento e di schiavizzazione avvenuta non in un Paese del terzo mondo, ma in Italia, in un’azienda di pennarelli, alle porte di Torino. Lavoratori costretti a lavorare 10 ore al giorno, sette giorni su sette, guadagnando poco più di 1,5 euro all’ora. Lavoratori chiusi a chiave nei locali dell’azienda ogni volta che il padrone si allontanava dall’azienda. Come se non bastasse i lavoratori in questione venivano ricattati e costretti a pagare 50 euro al mese per potere sperare di avere un contratto e sperare così di poter accedere a un permesso di soggiorno. Lavoratori trasformati in carne da macello, moderni schiavi che alla fine hanno trovato la forza di ribellarsi denunciando tutto. Stamattina, in occasione della prima udienza presso Tribunale di Torino, c’è stato un presidio promosso dalla Cub a sostegno dei lavoratori a cui abbiamo partecipato come Rifondazione Comunista. Lavoratori uniamoci, ribelliamoci allo sfruttamento infame dei padroni. Da soli, com’era scritto su uno striscione, vince il padrone!

Le lotte sociali non si arrestano

di Ezio Locatelli*

Sabato 11 a Torino ci sarà la prima grande manifestazione di popolo dell’anno nuovo. Una manifestazione in risposta alle politiche di criminalizzazione del movimento notav in Valsusa. Politiche che al di là di aver raggiunto forme estreme in valle rischiano, se non contrastate, di essere estese sul piano nazionale. L’arresto di Nicoletta Dosio, storica attivista notav, per una dimostrazione pacifica di sette anni fa, è apparso talmente ingiusto, insensato da aver sollevato una marea di reazioni critiche, di proteste politiche, di attestazioni di solidarietà.

Leggi tutto...

Valsusa - Acerbo e Locatelli (Prc-Se): Mobilitiamoci perchè sia ridata libertà a Nicoletta e a tutti gli attivisti NoTav

Maurizio Acerbo e Ezio Locatelli, rispettivamente segretario nazionale di Rifondazione Comunista e segretario provinciale di Torino hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
Ingiustificabile la decisione di revocare la sospensione dell'ordine di carcerazione a Nicoletta che, ricordiamo, non ha chiesto nessuna misura alternativa al carcere. La Procura Generale di Torino ancora una volta dà dimostrazione dell'ossessione repressiva contro il movimento NoTav.

Leggi tutto...

Piemonte – Locatelli (Prc-Se): l’autoassoluzione di Cirio per l’arresto dell’assessore non tiene. Responsabilità politiche non solo penali. Giunta regionale si dimetta

Ipocriti, a dir poco. Oggi, in Consiglio regionale il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio, si è autoassolto da qualsiasi responsabilità, anche solo di ordine politico, per l’arresto di Roberto Rosso, fino ad ieri suo assessore regionale alla “legalità”, a seguito dell’accusa di voto di scambio con la ‘ndrangheta: “mi sento tradito … credo che a nessuno possano essere mosse colpe di superficialità e sottovalutazione”. Lo stesso per Fratelli d’Italia, il partito di appartenenza dell’assessore accusato di rapporti con la mafia:

Leggi tutto...

Torino -Spazzare via la ndrangheta in Regione. Sabato21 dicembre, il Prc in Piazza Castello con cartelli e scope

Se il Presidente della Regione Alberto Cirio pensa di cavarsela con qualche parolone contro la mafia e con le dimissioni dell’assessore regionale Roberto Rosso si sbaglia di grosso. L’assessore Rosso, in quota a Fratelli d’Italia dopo un lungo trascorso politico, prima nella Dc e poi nelle formazioni di centrodestra, è stato arrestato per voto politico di scambio mafioso.

Leggi tutto...

Valsusa - Ferrero e Locatelli: solidarietà agli attivisti NoTav colpiti dai nuovi provvedimenti restrittivi

Paolo Ferrero, vicepresidente del Partito della Sinistra Europea e Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea hanno rilasciato la seguente dichiarazione:
Altre quattordici misure restrittive nei confronti di attivisti NoTav - a cui va la nostra solidarietà - a dir poco assurde. I fatti si riferiscono alla manifestazione tenutasi in occasione del Festival dell’Alta Felicità il 27 luglio scorso alla quale noi stessi abbiamo partecipato come Rifondazione Comunista, unitamente ad altre migliaia di manifestanti. Ora la Procura della Repubblica ha deciso che una parte di questi sono rei, nientepopodimeno, per avere trasgredito al divieto di entrare nella zona rossa del cantiere Tav di Chiomonte,

Leggi tutto...

Sostegno Prc-Se al presidio dei metalmeccanici a rischio licenziamento. Locatelli: “rilanciare il ruolo del pubblico in economia”

Pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori delle aziende metalmeccaniche torinesi in crisi (Mahle, ex Embraco, Lear, Alpitel, ecc.) che oggi si ritroveranno in presidio sotto Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte. Rifondazione Comunista, con una sua delegazione, sarà presente al presidio a sostegno delle richiesta avanzata dai lavoratori di <un piano generale per la città, inutile inseguire azienda per azienda, esuberi per esuberi>. Sono anni ormai che assistiamo a un netto peggioramento delle attività di tutto il comparto manifatturiero e con esso a uno scadimento di tutti gli indicatori occupazionali e sociali.

Leggi tutto...

Chi combatte l'isis va ringraziato non sorvegliato

Una richiesta assurda. Per la Procura di Torino i tre giovani che hanno prestato la loro opera volontaria a fianco delle organizzazioni civili o combattenti curde contro i terroristi dell'Isis devono essere sottoposti a sorveglianza speciale. Per il Pm "c'è la certezza, e non solo la probabilità, che in futuro si rendano responsabili di condotte che mettano in pericolo l'ordine e la sicurezza".

Leggi tutto...

NOTA! Questo sito utilizza cookie anche di terzi per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo