Due secoli di carcere non riusciranno a fermare la lotta venticinquennale di un popolo

Sono più di 200 gli anni di carcere chiesti dalla Procura di Torino per i 53 imputati per gli scontri scoppiati nell’estate 2011 al cantiere Tav di Chiomonte. Nella requisitoria durata più di 7 ore i pm hanno avuto parole dure sia nei confronti di quei politici chiamati come testimoni della difesa,sia verso gli imputati giudicati “professionisti della violenza” che “sfogano violentemente i loro istinti primordiali”.

Due secoli di carcere non riusciranno a fermare un popolo che da quasi 25 anni lotta democraticamente contro la violenza di chi vuole l’opera ad ogni costo.

C’eravamo tutti noi quel 27 giugno ad opporci alle ruspe e ai lacrimogeni che sgomberavano la Maddalena; c’eravamo tutti noi in quei giorni di mobilitazione sfociati nella grande manifestazione del 3 luglio, un serpentone di 50.000 persone partito da Giaglione, Exilles e dai sentieri della Ramat per la protesta legittima di una comunità, contro la distruzione di un territorio perpetuata da un’opera inutile ed affaristica.

Ad Andrea Vitali, compagno e dirigente provinciale del nostro partito, agli altri 52 imputati, a tutto il popolo No Tav, la vicinanza e la solidarietà del Partito della Rifondazione Comunista.

La segreteria provinciale PRC di Torino

Torino, 8 ottobre 2014

NOTA! Questo sito utilizza cookie anche di terzi per inviarti servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, acconsenti all'uso dei cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo