Rifondazione: basta con persone respinte come nel “Gioco dell’oca” in Bosnia, sabato in Piazza Castello a Torino contro i respingimenti disumani

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Da pochi giorni ci si è accorti della guerra ai richiedenti asilo che non si è mai interrotta sulla “rotta balcanica”. Uomini, donne e bambini, costretti a vivere all’aperto in quello che resta in un campo profughi bosniaco da poco bruciato. Chi prova ad attraversare le frontiere viene fermato e respinto dall’Italia in Slovenia, poi in Croazia e quindi in Bosnia. L’UE risponde con i soliti mezzi, versando qualche milione di euro ai governi che fermano le persone, non importa come, a condizione che non giungano all’interno dei “sacri confini”.

Una vergogna che si derubrica a “crisi umanitaria” ma è l’ennesimo frutto avvelenato dell’esternalizzazione delle frontiere. Come per quanto accade nel Mediterraneo Centrale, abolizione del Regolamento Dublino, corridoi umanitari, ripartizione dei fuggitivi nei diversi Paesi europei sono la sola soluzione immediata da perseguire.
Per questo Rifondazione Comunista aderisce e partecipa alla manifestazione che si terrà a Torino, sabato 16 gennaio alle ore 15 indetta dai movimenti solidali e invita a firmare l’appello ”Bosnia: si fermi lo scacchiere della disumanità” su Change.org: http://chng.it/jNmwZ78pV2
Che il governo italiano abbia la dignità di fermare la logica dei respingimenti coatti se non vuole continuare ad essere complice dell’ennesima strage
Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
Stefano Galieni, responsabile nazionale immigrazione PRC-S.E.

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