Piemonte - Locatelli* (Prc-Se): dall’Unità di Crisi dichiarazioni strampalate su Rsa. Si approntino strutture apposite per tutelare gli anziani malati

Ma come si fa a dire, come fa oggi Gian Luca Vignale dell’Unità di Crisi Covid 19 del Piemonte, nonché Capo di Gabinetto della Regione, che la situazione nelle Rsa piemontesi è una “situazione sotto controllo”, tutto sommato “positiva”? Come può esserlo col 10 per cento degli ospiti e il 6 per cento del personale infettato e una ventina di strutture in forte difficoltà, per stare ai dati forniti da Vignale? Dati peraltro molto più bassi rispetto a quelli ipotizzati da Anaste (associazione nazionale strutture terza età) che parla di un contagiato ogni quattro ospiti visto che non sarebbero stati ancora computati i dati di un centinaio di Rsa.


Una valutazione, quella del componente dell’Unità di Crisi, strampalata, semplicemente fuori dalla realtà. Il contagio nelle Rsa rimane su livelli molto alti e quel che è peggio questo contagio, in strutture chiuse, che per lo più non hanno una dotazione di spazi e di personale idonei a garantire la separazione dei contagiati Covid dagli altri ospiti, rappresenta una bomba ad orologeria. La Regione Piemonte ha già commesso molti sbagli in occasione della prima ondata per i quali abbiamo chiesto e ottenuto l’apertura di una inchiesta da parte della Procura della Repubblica. La Regione non commetta altri errori. Oltre a garantire tutto ciò che è necessario per la gestione sanitaria delle Rsa in piena pandemia occorre approntare da subito strutture esterne alle Rsa – oggi mancanti - in grado di accogliere e assistere, nel miglior modo possibile, tutti gli anziani contagiati Covid garantendo al tempo stesso l’incolumità degli ospiti che sono nelle Rsa. Questo è ciò che deve fare la Regione invece che minimizzare la gravità della situazione in essere.

*segretario provinciale Prc-Se Torino

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