Giusto resistere in Valsusa all’usurpazione e alle grandi opere. Sugli scontri in Valsusa le parole del Prefetto fuori luogo

Siamo spiacenti ma quelle del Prefetto di Torino sono parole di condanna fuori luogo. Parole come al solito a senso unico, rivolte contro chi resiste all’usurpazione. L’unico rischio di deriva violenta che vediamo in queste ore è quello innescato dall’occupazione militare delle aree di San Didero. contro la volontà delle popolazioni e delle amministrazioni locali al fine di dare corso alla costruzione di un nuovo grande autoporto in sostituzione di quello di Susa, dove invece verrà realizzata una nuova stazione della linea ad alta velocità Torino-Lione. L’unico rischio di deriva violenta che vediamo in queste ore è quella innescata dal ricorso arbitrario e pesante a cariche di polizia, dall’uso di lacrimogeni e idranti come è avvenuto al cantiere e anche ieri sera in pieno centro abitato a San Didero con ferimenti vari di manifestanti.

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Siamo dalla parte di chi resiste all’uso della forza per imporre le grandi opere in Valsusa

La scelta di proseguire nell’opera di devastazione della Valsusa per realizzare la linea di AV Torino Lione e il nuovo grande autoporto di San Didero-Bruzolo Sitaf in sostituzione dell’autoporto di Susa è semplicemente scellerata. Come Rifondazione Comunista non possiamo che stare dalla parte di chi si oppone e resiste, legittimamente, alla violenta distruzione di un intero territorio per opere mastodontiche che hanno valenza eminentemente speculativa.

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Rifondazione Comuista Torino- il 10 aprile in piazza Castello per una società della cura

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Il Partito della Rifondazione Comunista, in occasione della Giornata mondiale della salute di sabato 10 aprile, sarà presente in piazza Castello alle ore 15, insieme alle altre componenti sociali, sindacali, politiche che convergono della Società della Cura a sostegno della campagna di firme ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) “Right2cure” che richiede vaccini gratuiti, universalmente accessibili e la rimozione urgente dei brevetti sui vaccini, misure indispensabili per accelerare la campagna vaccinale e salvare migliaia di vite.

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Lavoro e Salute numero di aprile

In rete il numero di aprile del mensile Lavoro e Salute diretto da Franco Cilenti
Clica qui per consultarlo

Piemonte – Locatelli*/Cilenti*: “la Regione prima responsabile della situazione incresciosa negli ospedali. Oggi peggio di un anno fa”

Non c’è spiegazione, giustificazione, rassicurazione del giorno dopo che tenga. Se la situazione negli ospedali è la stessa, se non peggiore di un anno fa, tutta la responsabilità è in capo alla Regione Piemonte che ha completamente e scientemente mancato di intervenire per adeguare il sistema sanitario pubblico. Una situazione incresciosa che denunciamo da tempo sulla base delle segnalazioni che ci pervengono da pazienti e dal personale sanitario. Una situazione che è il risultato di un anno di inettitudine e di chiacchiere a vuoto, di mancati interventi di potenziamento delle strutture sanitarie ed ospedaliera

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Diecimila morti da Covid in Piemonte dopo un anno di inettitudine. Basta privatizzazioni, rilanciare il sistema sanitario pubblico

Potrebbe essere un'immagine raffigurante in piedi e spazio al chiuso
A fronte dei diecimila morti in una anno per Covid in Piemonte risparmiateci le lacrime di coccodrillo. Questa ecatombe oltre che dolore suscita indignazione. Allo stato attuale la situazione di pericolo sanitario è più o meno la stessa di un anno fa non tanto e non solo per la virulenza del virus ma per la sequela di inettitudini e inadempienze. Tra queste una perdurante carenza di personale sanitario (le poche assunzioni sono state fatte tutte con contratti precari), mancato potenziamento della medicina territoriale, mancato adeguamento

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Torino – Insensate le nuove denunce e misure cautelari a carico dei No Tav

Siamo alle solite, la Procura della Repubblica di Torino non rinuncia a perseguire i No Tav per fatti che vengono caricaturati sino all’inverosimile. A due anni di distanza dal corteo del Primo Maggio del 2019 trenta manifestanti No Tav sono stati denunciati e altri tredici sono stati colpiti da misure cautelari (un arresto domiciliare, tre divieti di dimora a Torino e nei Comuni della val Susa e nove obblighi di presentazione) per aver tentato di scavalcare il Pd e di connotare il corteo come NoTav.

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Locatelli (Prc-Se): Cirio basta parole frivole. Anche in Piemonte “l’è tutto da rifare”

Basta parole frivole che non fanno i conti con la realtà sanitaria e sociale drammatica e con le proprie pesanti responsabilità. Il presidente della regione Piemonte, a proposito del lockdown che scatterà nelle prossime ore a livello regionale, dice: "una sospensione che vogliamo breve, per essere pronti a ripartire come prima senza doverci più fermare". Ovviamente la fermata riguarda il tempo di vita dei cittadini non certo il tempo che uno è costretto a trascorrere sul posto di lavoro a proprio rischio e pericolo.  Sempre qualche mese fa il presidente di regione parlava di "ritorno a una nuova normalità". E' proprio questo il punto. La vostra normalità fatta di tagli di personale sanitario, di trasporti stracolmi, di classi pollaio, di mancati controlli sui posti di lavoro, di mancate misure di prevenzione sanitaria ha avuto l’effetto di ingigantire la seconda ondata di pandemia. Una ricaduta che in buona parte poteva e doveva essere evitata. Adesso per favore ci si risparmi di parlare a vanvera di ritorno alla normalità. Come diceva a suo tempo Gino Bartali "Gli è tutto sbagliato… l’è tutto da rifare".    

Nessun profitto sulla pandemia, Rifondazione Comunista aderisce e promuove la raccolta firme europea

Il COVID-19 si diffonde a macchia d’olio. Le soluzioni devono diffondersi ancora più velocemente. Nessuno è al sicuro fino a che tutti non avranno accesso a cure e vaccini sicuri ed efficaci.
Abbiamo tutti diritto a una cura.
Firma questa iniziativa dei cittadini europei per essere sicuri che la Commissione europea faccia tutto quanto in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte.

FIRMA QUI 

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