Incontri e ospiti di primo piano alla Festa in Rosso in programma dal 6 al 14 settembre a Torino

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Nove giorni intensi di festa e di dibattito politico in programma da venerdì 6 a sabato14 settembre a Torino presso l’area festa del Circolo Arci Anatra Zoppa, in Via Curmayeur, 5. A promuoverla la federazione dell’area metropolitana di Rifondazione Comunista che ha scelto come filo conduttore della festa stessa, a dispetto dei tempi difficili e complicati, un titolo speranzoso, pienamente rivolto al futuro:“un altro mondo è possibile”. Molti gli ospiti di rilievo che si alterneranno nel corso dei numerosi incontri previsti per la festa.

 

Tra questi l’incontro clou con Mimmo Lucano, ex Sindaco di Riace che parteciperà al dibattito su immigrazione e diritti sociali insieme a Giorgia Lunardi, portavoce italiana Sea Watch, Livio Pepino, ex Magistrato al dibattito e molti altri esponenti del’associazionismo. Guido Montanari, ex vicesindaco di Torino, farà la sua prima uscita pubblica dopo la revoca della delega ad assessore e vicesindaco da parte di Chiara Appendino, partecipando a un confronto con la capogruppo di Torino in Comune Eleonora Artesio. Saranno scoperchiate alcune pentole politiche riguardo l’attuale giunta comunale?. Corradino Mineo, già direttore di Rai News 24 si confronterà con Paolo Ferrero, vicepresidente della Sinistra Europea e altri esponenti politici sui temi  di attualità legati alla recente crisi di governo e al nuovo scenario politico. Enrica Valfrè, segretaria della Camera del Lavoro di Torino si confronterà con Maurizio Acerbo sui temi del lavoro in un incontro a cui parteciperanno diversi delegati di realtà lavorative torinesi. Alla serata di apertura dedicata alla situazione dell’America Latina interverrà Lianio Gonzales Perez, console Generale della Repubblica di Cuba a Milano. E poi tanti ospiti ancora saranno presenti nel corso di altre serate politiche dedicate ai temi delle banche e della speculazione finanziaria, del trasporto sostenibile. Serate politiche ma anche ludiche, culturali dedicate alla musica, a rappresentazioni teatrali, a presentazione libri. La chiusura politica sarà di Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino. Locatelli sottolinea il profilo molto alto della Festa in Rosso:”Ancor più di altri anni abbiamo investito in termini di interlocuzione e di apertura politica. La sinistra viene da anni complicati e difficili. C’è un processo di ricostruzione politica, culturale, sociale da portare avanti, ricostruzione che per noi significa confronto, apertura politica che è ciò che abbiamo cercato di fare con questa festa. Teniamo a sottolineare: un confronto animato da spirito positivo, come indicato dal titolo della festa stessa. Pensiamo infatti che dopo tante sconfitte e arretramenti la sinistra abbia davanti a sé la possibilità di riprendersi, di giocare un ruolo a condizione di rimettere al centro le lotte per i diritti sociali e  del lavoro, le lotte per l’eguaglianza, la salvaguardia dell’ambiente., il ripristino di forme di democrazia partecipata, detto in una parola a condizione di dare pratica attuazione a principi fondamentali della Costituzione, principi che sono stati calpestati nel corso di anni di liberismo sfrenato e di populismo reazionario”.