Locatelli (PRC-SE): le elezioni a Mirafiori prive di legittimità democratica. La lotta contro Marchionne va avanti

Sia chiaro, i risultati che in queste ore sono sbandierati circa l’elezione dei delegati alle Carrozzerie Mirafiori di Torino sono il frutto di una consultazione priva di qualsiasi legittimità democratica. Per la seconda volta i sindacati non sottoscrittori del contratto aziendale capestro del gruppo Fca, in primis la Fiom, sono stati esclusi da una consultazione a cui hanno potuto accedere solo le organizzazioni collaborative con la direzione aziendale Fca.

Il risultato, almeno sulla carta, è che il primo sindacato uscito dalle urne risulta essere la Fismic Confsal, ovvero la sigla più legata ai voleri e ai programmi di Sergio Marchionne. A seguire Uilm, Fim, Ugl, Associazione Quadri e Capi ovvero tutto il meglio o il peggio del collaborazionismo aziendale. Fca normalizzata secondo i voleri aziendali? Ma neanche per sogno, tanto più in presenza dello sciopero degli stabilimenti Fca sparsi nel resto d’Italia contro le pesanti condizioni lavorative e i bassi salari. E neanche a Mirafiori la situazione è normalizzata, dove una buona percentuale di lavoratori non si è prestata ad avallare un voto limitativo della libertà di azione del sindacato, delle lavoratrici e dei lavoratori. Al di là di un pronunciamento inficiato da un clima di ricatti e esclusioni la lotta contro il modello Marchionne di spoliazione di diritti, di intensificazione dello sfruttamento della forza lavoro, di assenza di reali impegni produttivi e occupazionali va avanti.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se Torino

Torino, 30.06.2017

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