Torino – I diritti fondamentali rovesciati dei negazionisti e dei professori del lassez faire

Difesa dei diritti fondamentali, opposizione all’autoritarismo emergenziale? Certo che sì, altra cosa è andare in piazza, come ieri ha fatto il professor Ugo Mattei a Torino, a lisciare il pelo a negazionisti di ogni risma che dicono che i morti di Bergamo sono una invenzione, che il Covid è solo un raffreddore, che i vaccini o le mascherine sono un attacco alle libertà democratiche. Scemenze che negano la realtà del contagio e di un modello di sviluppo tossico, scemenze che fanno il paio con certe uscite di idolatri dell’idea della crescita a qualsiasi costo che si sono frapposti a qualsiasi misura preventiva contribuendo così a innescare una vera e propria strage di migliaia di persone.

E’ mai possibile scordare il demenziale “Bergamo is running” lanciato in piena pandemia dagli industriali e dai loro tirapiedi politici in quel di Bergamo e Valseriana? Beninteso, anch’io penso che vada difeso il diritto di parola di chi dice stupidaggini ma, contrariamente a certi professori in cattedra ben attenti a dichiararsi né di destra né di sinistra, queste stupidaggini le combatto senza mezzi termini. Tanto più avendo presente che tra i diritti fondamentali ci sono quelli che afferiscono alla integrità fisica, alla salute, alla vita delle persone, diritti calpestati dal sistema liberista del “laissez faire”, da un sistema che propugna libertà assoluta per l’espletamento dell’attività economica e il raggiungimento del profitto privato. Questo il vero rischio di autoritarismo emergenziale che deve trovare una risposta politica.

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