Basta politiche neoliberiste. Con l’emergenza sanitaria e sociale cambiare rotta

Sciopero e presidio della Cub. L’adesione di Rifondazione Comunista
Rifondazione Comunista aderisce allo sciopero della Cub del 23 ottobre e partecipa al presidio previsto nella stessa giornata Torino, alle ore 10, in piazza Palazzo di Città. Uno sciopero convocato per chiedere di cambiare rotta riguardo le politiche in tema di sanità, scuola, trasporti pubblici, più in generale in tema di servizi sociali e politiche del lavoro. L’emergenza da Covid ha evidenziato come non sia più possibile andare avanti con una politica di tagli di servizi e personale, di privatizzazioni, di trasferimento di risorse dal pubblico al privato. Una politica che ha combinato disastri sociali. Ancor oggi, in assenza di un deciso cambio di rotta si è arrivati largamente impreparati alla seconda ondata di contagio.

Il Signor Prefetto di Torino blocchi Aliud

Nelle prossime ore provvederemo a trasmettere al Signor Prefetto di Torino, formale richiesta per impedire che l'organizzazione di estrema destra Aliud organizzi il proprio convegno e concerto, sabato 24 ottobre a Torino." Aliud, dichiarano Simone Ciabattoni Consigliere circoscrizionale di Torino in Comune e Roberto Cicarelli dei Giovani Comunisti/e di Torino, è una organizzazione che porta avanti messaggi anticostituzionali e come tale va immediatamente bloccata".

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Piemonte – Prc-Se*: La notizia della morte di Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi, ci rattrista profondamente

La notizia della morte di Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi, ci rattrista profondamente. Con lei perdiamo una compagna, un riferimento solido per la democrazia e l’antifascismo. Carla, piemontese di nascita e residenza, ha coperto con passione e determinazione ruoli istituzionali e politici ad iniziare proprio dal nostro territorio piemontese che tanto amava, fino a giungere in Parlamento dove si è distinta per le sue proposte indirizzate a colmare divari e discriminazioni nel lavoro, l’istruzione, per i diritti delle donne, per l’ambiente.
Proveniente da una famiglia partigiana e antifascista, fu la prima comunista piemontese a entrare in Parlamento.

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Piemonte – Prc-Se*: La giunta di centro-destra si conferma ancora una volta retrograda e oscurantista. La libertà di scelta delle donne è inviolabile

La circolare di indirizzo della Regione Piemonte sulle modalità di attuazione dell’aborto farmaceutico (pillola Ru486) contravvengono le linee guida del Ministero della Salute e violano il diritto della donna sancito dalla legge 194 a decidere sull’interruzione della gravidanza. Lasciare al ginecologo ospedaliero e alla direzione sanitaria la decisione definitiva sul ricovero in ospedale lede e offende profondamente la libertà e l’autodeterminazione della donna.

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Piemonte – Locatelli* (Prc-Se): fate qualcosa per prevenire i disastri ambientali. Basta lacrime di coccodrillo

Per favore risparmiateci le frasi di circostanza, le lacrime di coccodrillo.  Ogni anno che passa è sempre peggio. Piogge che si trasformano in alluvioni, temporali che si trasformano in disastri ambientali. E’ quello che è successo tra ieri e stamattina in Piemonte e nelle regioni limitrofe, con morti e decine di dispersi.  Una tragica dimostrazione, l’ennesima,  delle ricadute dovute agli sconvolgimenti ambientali. Stiamo andando a schiantarci contro un muro ma non stiamo facendo nulla per evitare il peggio.

 

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Venaria Reale - Bianco e Locatelli (Prc-Se): soddisfatti del risultato elettorale della coalizione di Sinistra Civica

“Siamo contenti del risultato complessivo – il 18,8% di voti - raggiunto dalla nostra coalizione di liste civiche (progressiste e di sinistra, Progetto civico), in alternativa agli schieramenti di centrodestra, di centrosinistra, oltre che del M5S. Coalizione di liste civiche di cui Rifondazione Comunista ha fatto parte integrante dando un suo contributo di elaborazione, di candidati, di campagna elettorale” - dichiarano Bruno Bianco ed Ezio Locatelli, rispettivamente segretario di Circolo di Venaria e segretario provinciale Prc-Se di Torino .

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Trino Vercellese – Locatelli (Prc-Se): il rischio di una Chernobyl piemontese? No grazie

“Soltanto una visione perversa può portare un sindaco a legare lo sviluppo del proprio territorio alla realizzazione di un deposito nazionale di scorie nucleari” dichiara Ezio Locatelli della direzione nazionale nonché segretario provinciale di Torino Prc-Se. E’ quello che sta capitando a Trino Vercellese, il primo comune a ospitare una centrale elettronucleare poi chiusa nel 1990. Il sindaco di questo comune, esponente di centrodestra, vicino a Fratelli d’Italia

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Torino: Il Prc-Se in piazza per l’occupazione e il reddito. Locatelli: ”Cambiare rotta, riprendere la lotta prima che sia troppo tardi”

Questa mattina, a Torino, in piazza Castello, Rifondazione Comunista sarà presente alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil indetta per sollecitare risposte alla crisi occupazionale e produttiva che investe il Piemonte e l’area metropolitana di Torino. Stando a uno studio commissionato dall’Anci, Torino è l’area che più di altre subirà gli effetti di una caduta del fatturato e del reddito in una percentuale compresa tra il 14,4% e il 20%. “Un dato impressionante – commenta Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino - non riconducibile solo all’emergenza sanitaria ma a problemi preesistenti. Basti dire che in soli 12 anni, dal 2007 al 2017, l’incidenza della povertà assoluta tra le persone tra i 18 e i 34 anni per mancanza di lavoro e di reddito è più che quadruplicata passando dall’1,9 al 9,1%. Questo per dire che il problema non è quello di tornare a prima della pandemia, come chiedono a gran voce gli industriali che pensano di uscire dalla crisi rilanciando le grandi opere, le privatizzazioni, riducendo il costo del lavoro, tornando alla libertà di licenziamento, avendo mano libera di attuare spoliazioni e delocalizzazioni. Grandi aziende come Fca che dopo aver intascato da parte del pubblico garanzie e prestiti, non si fanno remore di eludere gli obblighi fiscali e di trasferire le produzioni all’estero. Una spoliazione in piena regola a fronte dell’inerzia delle istituzioni locali e nazionali. Basta attendismo, bisogna imporre un cambiamento di rotta, un piano per il lavoro, il reddito, lo sviluppo sostenibile. C’è solo un modo per farlo che è quello di riprendere la lotta prima che sia troppo tardi”.

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